Studio Danza Insieme
Noemi
Noemi
29 luglio 2017

Tutto cominciò ad una cena, organizzata per festeggiare il saggio di danza e la fine dell'anno accademico. Fu lì che ci venne offerta dai maestri Matteo e Nicola una borsa di studio. Prevedeva di andare a Diano Marina, in Liguria, presso la Scuola di danza Scenart con un costo lezioni del 50%, per fare sei giorni di “danza intensiva”. All'inizio mi era sembrata una buona idea quella di trascorrere una settimana con le mie amiche a fare quello che amiamo; così mi iscrissi.

Tutto andò per il meglio fino al giorno della partenza .... provavo un'ansia indescrivibile e non riuscivo a comprenderne il motivo, però non volevo nemmeno che i miei genitori buttassero così tanti soldi al vento. Salii sul pullman, mi misi le cuffie e cominciai ad ascoltare e riascoltare la mia playlist di musica classica, per tranquillizzarmi. Dopo tre ore di viaggio scendemmo dal pullman, camminammo per un centinaio di metri e arrivammo all'hotel. Non ci fu molto tempo per sistemarsi, dovevamo fare ancora un kilometro a piedi per raggiungere la scuola. Diciamo che non fu una passeggiata, senza contare che subito dopo ci attendeva la lezione di laboratorio coreografico con il maestro Alvaro Dule che non fu affatto male, anzi mi piacque molto; ma la giornata era ancora lunga. Ed è proprio con la lezione successiva che conobbi la persona di cui voglio parlare in questo tema. Entrammo in sala confuse e affaticate dalla lezione precedente, ci infilammo le mezzepunte e ci sistemammo in una sbarra, troppo corta per tutte quante. E poi eccola lì: capelli biondi, carnagione chiara, di media statura e con un fisico che solo una ballerina professionista poteva avere. Entrò in sala seguita da un uomo sulla cinquantina che scoprii più tardi essere suo marito. Ovviamente si presentò chiese i nostri nomi e poi cominciammo la lezione. All'inizio ero molto rigida e dovevo abituarmi allo stile dei suoi esercizi, ma già cominciava a piacermi. Una volta terminato il riscaldamento continuammo, come al solito con gli esercizi alla sbarra ... fino quasi alla fine dell'ora, per poi terminare con solo un paio di esercizi al centro. Insomma, una lezione intensa ma divertente, soprattutto LEI sapeva farti divertire. Sapeva farti capire correzioni complicatissime con una spiegazione semplice e ad essere sincera la lezione non è stata affatto noiosa. 

Avrei volentieri continuato quella lezione all'infinito ma la giornata doveva proseguire! Non vedevo l'ora di rincontrare Gabriella... sì Gabriella Serra, nonché sorella della direttrice della scuola. Dato che la mia prima lezione con lei mi era piaciuta così tanto decisi che, nonostante la stanchezza, nelle sue lezioni mi sarei impegnata al massimo. E così fu: terminata la pausa pranzo mi affacciai alla finestra che dava sulla sala e mi misi a guardare la sua lezione con il corso precedente. Ad un certo punto arrivò anche la nostra insegnante, Deborah Lavarino, che ci aveva accompagnato, e poco dopo arrivò anche il marito di Gabriella. Lui ci presentò sua figlia e ci disse che quel giorno avrebbe fatto lezione con noi. Mentre la mia insegnante cercava di socializzare io origliavo... così scoprii qualcosa in più sulle esperienze fatte dalla moglie ed inoltre, che il marito era Finlandese e che anche lui aveva un passato da ballerino e coreografo.

Alla fine la porta della sala si aprì e alle tre e dieci entrammo in sala; subito feci un patto con la mia amica e decidemmo che per tutte le sue lezioni ci saremmo sempre messe in prima fila, che alla sbarra saremmo sempre state le prime e che avremmo sempre provato a fare qualsiasi cosa. Fu la decisione migliore che io avessi mai preso! Gabriella ci guardava, ci correggeva, si complimentava con noi per i miglioramenti, ci sorrideva, scherzava... insomma un successo!! Mi sentivo benissimo, e come se non bastasse, a fine lezione, lei è venuta a complimentarsi con me e le mie amiche per l'impegno e l'ottimo lavoro svolto!

Grazie alle sue lezioni, tutta la settimana migliorò e di conseguenza tutte le altre lezioni. Divenni più sicura e smisi di pensare di essere una vera e propria schiappa. Diciamo che durante le sue lezioni io mi sentivo a mio agio e, soprattutto, mi piacevo mentre ballavo.La settimana passò in fretta e ad un certo punto arrivò anche l'ultima lezione: nonostante avessimo tardato di venti minuti io avrei continuato, non mi sentivo affatto stanca! Ancora due lezioni prima di poterla salutare un'ultima volta!

Alla fine della giornata, dopo l'esibizione di laboratorio coreografico, consegnarono le nuove borse di studio (ne presi una anch'io!), e poi salutammo tutti i docenti. Io riuscii ad ottenere un abbraccio da tutti loro e dedicai un saluto speciale a Gabriella... quello fu un momento stupendo! La strinsi forte a me e, giuro, stavo per piangere... fu difficile lasciarla andare, ma lo feci ugualmente. Arrivato il momento di partire ci sorrise e ci disse di continuare a studiare bene quanto avevamo fatto con lei. Io annuii convinta e feci il sorriso più smagliante di sempre... mi manca già, anche se sono passati solo pochi giorni dalla fine dello stage. Non so cosa darei per passare ancora un po' di tempo con lei. Comunque io prometto solennemente che continuerò a studiare bene come nelle sue lezioni, SEMPRE.

Data pubblicazione: 29 luglio 2017

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